Il suono, da millenni è stato impiegato in tutte le civiltà per la sua forza guaritrice e la sua capacità di mettere in collegamento l’individuo con il mondo invisibile e l’Assoluto. Il Suono è anche considerato in molte culture antiche il mezzo e l’espressione della Creazione (Om, Aum, il Verbo). E’ risaputo che molte discipline spirituali fondano le loro pratiche sulla emissione vocale di suoni (mantram) e preghiere che permettono di modificare ed elevare la propria consapevolezza e coscienza.
Attualmente al potere terapeutico della musica vengono dedicati numerosi studi scientifici che mettono in luce aspetti che fino a poco fa erano completamente avvolti dal mistero. Nuove leggi universali mettono in evidenza che Energia, Materia, Vibrazione e Suono sono strettamente connessi e correlati fra loro.
La medicina si sta sempre più occupando delle applicazioni della musicoterapia anche in base alle ultime scoperte in campo scientifico che riguardano l’ipotesi di comunicazione sonora fra le cellule.
Cellule che suonano
Recenti ricerche (Dott. Marco Ramoni, ricercatore presso l’Harvard Medical School) hanno messo a punto un software in grado di tradurre in suono le comunicazioni provenienti dalle cellule, risultato, le cellule sane comunicherebbero melodie armoniche, mentre le melodie disarmoniche segnalerebbero uno stato di squilibrio e quindi di allerta per le cellule di quell’organo o apparato.
Un altro importante lavoro sperimentale è stato condotto dal Dott. U. Grieco sulla biorisonanza, che è quella particolare capacità dell’organismo di interagire e registrare segnali elettromagnetici e informazioni vibratorie sotto svariate forme (vedi colore, suono). Lo studio ha messo in evidenza tramite una mappatura, l’esistenza di una specifica “identità vibrazionale” dei vari singoli organi del corpo umano. E’ su questo principio di trasmissione tra un mezzo in vibrazione e l’altro (appunto la risonanza) che si viene a creare un passaggio “informativo” in grado di riarmonizzare l’organismo, con una ricaduta di benessere sul piano psico-fisico.
Questa è la base del metodo che impiega le campane tibetane frequenziali per riarmonizzare l’organismo.
Dal momento che ogni suono è vibrazione, questa entra in contatto con il nostro corpo armonizzandolo. Se poi ogni vibrazione Sonora è in sintonia con i nostri centri energetici (Chackras) è possibile che tale effetto armonizzante funzioni come un riaccordatore del nostro strumento corpo che per incuria (stili di vita innaturali) o pessimo uso (stress) si è in parte o completamente scordato.
E’ stato misurato che il nostro corpo ha una vibrazione che si aggira intorno ad una frequenza base che va dai 7,8 agli 8 Hz al secondo nello stato di rilassamento, parallelamente la Terra vibra ad una frequenza fondamentale di circa 8 Hz al secondo, la risonanza Schumann. Sottoposto a questo suono il nostro sistema nervoso si sintonizza su uno stato di rilassamento profondo che è conosciuto anche come stato alfa (frequenza delle onde cerebrali che vibra intorno agli 8 Hz al secondo).
Come avviene un massaggio sonoro
Comodamente sdraiati in una situazione tranquilla, in un ambiente confortevole, la persona viene avvolta da un “tappeto” dolce di suoni armonici generati dalle campane tibetane le quali aiutano a portare rilassamento profondo e calma.

In una seconda fase le campane tibetane vengono poste su ogni singolo centro energetico per stimolarlo ed attivarlo.
Inoltre vengono utilizzate tecniche sonore che tendono a spostare, ed attenuare il pieno ed il vuoto il caldo e il freddo per ogni organo. Il massaggio sonoro ha una durata che varia da mezz’ora all’ora.
Le indicazioni per un massaggio sonoro possono variare dal bisogno di distensione psichica e fisica, al bisogno di un relax profondo, a stati ansiosi, insonnia, disturbi neurovegetativi nei quali è necessario ripristinare un riequilibrio tra psiche e corpo. I trattamenti con le campane tibetane inoltre possono essere impiegate come aiuto complementare nelle patologie cardiologiche ed oncologiche, in quanto producono effetti antistress, calmanti, e riequilibranti. |